Fare sesso in gravidanza è uno dei temi che genera più dubbi, soprattutto quando il pancione comincia a crescere. Una delle domande più frequenti è molto concreta: si può fare l’amore a pecorina quando si è incinta? Nella maggior parte delle gravidanze che procedono normalmente e senza complicazioni, la risposta è sì. La posizione da dietro non è di per sé pericolosa per il bambino e, con il passare dei mesi, per alcune donne può risultare persino più comoda di altre posizioni.
Il primo punto da chiarire riguarda proprio il bambino. Durante un normale rapporto sessuale il pene non può raggiungerlo: il feto si trova all’interno dell’utero, protetto dal sacco amniotico, dal liquido amniotico e dalle strutture uterine. La penetrazione avviene nella vagina e non entra nell’utero. Per questo, quando la gravidanza è fisiologica e il medico non ha dato indicazioni differenti, avere rapporti sessuali è generalmente considerato sicuro.
Perché la posizione da dietro può essere comoda con il pancione
Nei primi mesi molte coppie riescono a continuare ad avere rapporti praticamente come prima. La situazione può cambiare nel secondo e soprattutto nel terzo trimestre, quando l’addome diventa più voluminoso e alcune posizioni iniziano semplicemente a essere scomode.
La posizione da dietro ha un vantaggio piuttosto intuitivo: non richiede di esercitare pressione direttamente sulla pancia. La donna può inoltre modificare facilmente l’inclinazione del corpo e utilizzare cuscini o altri appoggi per trovare una postura più confortevole.
Questo non significa che debba necessariamente piacere. Durante la gravidanza la sensibilità può cambiare e una penetrazione particolarmente profonda può risultare fastidiosa. In quel caso è sufficiente ridurre profondità e intensità, modificare leggermente la posizione oppure sceglierne un’altra. Il comfort della donna rimane il criterio principale.
Il sesso può fare male al bambino?
In una gravidanza normale, il timore di “fare male al bambino” durante un rapporto è generalmente infondato. Il bambino è ben protetto all’interno dell’utero.
Dopo un orgasmo, soprattutto nelle fasi più avanzate della gravidanza, può capitare di percepire l’utero più duro oppure delle leggere contrazioni. Possono trattarsi di contrazioni temporanee, comprese quelle comunemente chiamate di Braxton Hicks, e non significano automaticamente che stia iniziando il travaglio.
Se però le contrazioni diventano regolari o dolorose, oppure sono accompagnate da altri sintomi, è opportuno contattare il professionista sanitario che segue la gravidanza.
Quando è meglio evitare i rapporti
Il discorso cambia quando esistono particolari complicazioni ostetriche. Il ginecologo o l’ostetrica possono consigliare di evitare la penetrazione o i rapporti sessuali in determinate circostanze, per esempio in presenza di placenta previa o placenta molto bassa, sanguinamenti vaginali non spiegati, perdita di liquido amniotico o rottura delle membrane. Indicazioni particolari possono essere date anche in alcune situazioni associate al rischio di parto prematuro o a problemi della cervice.
Se è stato prescritto il cosiddetto riposo pelvico o è stato espressamente consigliato di non avere rapporti, cambiare posizione non risolve il problema: bisogna seguire le indicazioni ricevute dal medico.
Anche un sanguinamento importante, dolore intenso, perdita di liquido o contrazioni persistenti dopo un rapporto meritano una valutazione sanitaria. Un leggerissimo spotting può avere diverse cause, compresa la maggiore sensibilità della cervice durante la gravidanza, ma qualsiasi sanguinamento in gravidanza va comunque valutato nel contesto della singola persona.
Non esiste una posizione perfetta per tutte
La gravidanza cambia il corpo continuamente e anche la vita sessuale può modificarsi da una settimana all’altra. Una posizione comodissima al quinto mese potrebbe diventare poco piacevole al settimo. Allo stesso modo, alcune donne sperimentano un aumento del desiderio, mentre altre hanno meno voglia di fare sesso a causa di nausea, stanchezza, sensibilità del seno, cambiamenti fisici o semplicemente perché in quel periodo non ne sentono il desiderio.
Per questo non ha molto senso cercare una classifica delle posizioni “migliori” in gravidanza. Da dietro può funzionare bene perché lascia libero l’addome; altre coppie preferiscono stare sul fianco oppure scegliere configurazioni nelle quali la donna possa controllare più facilmente movimento e profondità.
La cosa importante è che non ci siano dolore, pressione fastidiosa sull’addome o altri sintomi anomali. Non è necessario sopportare una posizione solo perché viene generalmente considerata adatta alla gravidanza.
Quindi, si può fare a pecorina quando si è incinta?
Sì, generalmente è possibile se la gravidanza procede normalmente e non sono presenti controindicazioni mediche. La posizione da dietro non rappresenta automaticamente un pericolo per il bambino e può diventare una delle alternative più comode quando il pancione cresce.
Ogni gravidanza, però, è diversa. In presenza di placenta previa, sanguinamenti, perdita di liquido, problemi cervicali, rischio di parto prematuro o qualsiasi altra complicazione, è importante chiedere al ginecologo o all’ostetrica se sia opportuno continuare ad avere rapporti penetrativi.
E non bisogna avere imbarazzo nel fare una domanda molto esplicita durante una visita: per chi segue professionalmente una gravidanza, parlare di sesso, posizioni e rapporti è assolutamente normale. Meglio una domanda diretta al proprio ginecologo che settimane passate a preoccuparsi inutilmente.