«Qual è la tua posizione preferita e perché?». È una domanda apparentemente semplice, perfetta per mettere un po’ in difficoltà qualcuno durante un gioco di coppia o una conversazione particolarmente sincera. La parte interessante, però, non è tanto ottenere il nome di una posizione quanto ascoltare il motivo della scelta: c’è chi cerca maggiore vicinanza, chi preferisce avere più controllo, chi mette al primo posto il comfort e chi associa una determinata posizione a una sensazione di complicità.

Non esiste infatti una risposta universale. Anche i sondaggi disponibili restituiscono classifiche diverse a seconda del campione. Un’indagine YouGov condotta tra novembre e dicembre 2024 su 3.361 adulti statunitensi mostra inoltre che, tra le persone in coppia, solo il 27% descrive come completamente uguali le preferenze proprie e del partner sulle posizioni sessuali; un altro 32% le considera invece “abbastanza” simili. In altre parole, persino dentro la stessa coppia i gusti non coincidono necessariamente.

Le classifiche cambiano, e questo è il punto

Quando si cercano dati sulla posizione preferita emergono risultati tutt’altro che scolpiti nella pietra. Un sondaggio del 2015 su 527 partecipanti registrava un curioso pareggio: il 28% indicava come preferita la posizione con l’uomo sopra e un altro 28% quella con la donna sopra, mentre il 25% sceglieva la penetrazione da dietro. Un’indagine accademica pubblicata su Andrology nel 2025, condotta online su 1.904 uomini eterosessuali tra 18 e 65 anni con un obiettivo specifico legato al controllo dell’eiaculazione, trovava invece la posizione da dietro come preferita nel proprio campione.

Non sono risultati in contraddizione: sono popolazioni, domande e metodologie differenti. Ed è proprio il motivo per cui una classifica delle “posizioni migliori” va presa per quello che è. Le preferenze sessuali dipendono da anatomia, esperienza, relazione, mobilità, sensazioni, desiderio di contatto e perfino dall’umore di quella sera.

Il vero “perché” può essere più interessante della posizione

Per alcune persone una posizione faccia a faccia è particolarmente piacevole perché permette di guardarsi, baciarsi e mantenere un contatto fisico molto stretto. Per altre è importante poter decidere più facilmente ritmo e movimento. Altre ancora scelgono semplicemente ciò che risulta più comodo e naturale con quel particolare partner.

Questo rende la domanda meno superficiale di quanto sembri. Chiedere «perché?» significa spostare la conversazione dalla performance alle sensazioni. Una risposta come «mi piace perché possiamo guardarci» racconta qualcosa di diverso da «mi piace perché posso controllare meglio il ritmo», e nessuna delle due è più corretta dell’altra.

C’è anche un altro dettaglio spesso dimenticato: la posizione preferita non deve necessariamente essere quella usata più spesso. Una coppia può alternare diverse modalità in base al momento, al tempo disponibile, al comfort o semplicemente alla voglia di cambiare. Trasformare una preferenza in una regola fissa sarebbe il modo più rapido per togliere spontaneità alla faccenda.

Una domanda utile anche fuori dai giochi social

Domande di questo tipo funzionano nei contenuti social perché provocano immediatamente curiosità, ma in coppia possono avere un’utilità molto concreta: permettono di parlare di ciò che piace senza dover aspettare che l’altro lo indovini. E parlare apertamente delle preferenze può evitare uno degli equivoci più comuni nell’intimità, cioè presumere che ciò che piace a noi debba automaticamente piacere anche al partner.

La risposta, inoltre, può cambiare nel tempo. Corpo, relazioni e gusti non sono immobili. Quello che sembrava irresistibile a vent’anni può diventare meno interessante qualche anno dopo, mentre una posizione prima ignorata può risultare improvvisamente più piacevole con una persona diversa.

Alla fine, quindi, «qual è la tua posizione preferita?» è soltanto metà della domanda. È quel «perché?» a renderla davvero interessante: non produce una graduatoria definitiva del sesso migliore, ma apre una conversazione su piacere, comfort, fiducia e complicità. Che, probabilmente, vale molto più di qualsiasi classifica.